Il tessuto urbano di Campobasso è una costellazione di palazzi storici dalle meravigliose facciate che da preziosi punti sulla mappa si fanno ammaliatori di sguardi; tra questi, palazzo San Giorgio trova posto di primaria importanza. La monumentale costruzione si innalza sul perimetro dell’omonima piazza ed il suo stile rimanda a quello umbertino che prese piede nella seconda metà del XIX secolo.
L’edificio è un’opera ottocentesca dell’architetto Gherardo Rege, di grande pregio e che deve il suo nome al santo protettore del paese molisano. Prende il posto del monastero di Santa Maria della Libera, benché oggi dell’istituzione celestiniana rimanga solo la chiesa mariana sopravvissuta solo parzialmente al sisma di inizio 1800. In seguito ricostruita, questa risulta inglobata nel palazzo, sede del Municipio di Campobasso, ed ospita.
L’ariosa facciata del palazzo San Giorgio si impone per la sua monumentale veduta, con la superficie vetrata ampia e caratterizzata da quindici aperture che si sviluppano in verticale. Una sezione centrale, quella che ingloba due ordini di finestre, il balcone ed i portoni di ingresso, è riquadrata dal gradevole uso della pietra per suddividere il prospetto. Al di sopra, è presente un antico orologio, le cui campane suonano una melodia frazionata nei primi quindici e trenta minuti dell’ora, ma che si può udire quando il segnatempo segna l’ora successiva. Esternamente, il giardino che occupava l’ambiente circostante è divenuto parte del parco di Villa dei Cannoni. La porzione di immobile che si affaccia sulla villa è stata oggetto di opere di aumento delle volumetrie, con la creazione di due corpi vetrati, articolati in tre piani.