Il Miracolo Eucaristico di Lanciano è un evento di tradizione cattolica avvenuto a Lanciano durante la consacrazione dell’ostia e del vino da parte di un sacerdote nell’ottavo secolo, si annovera tra i più noti della tipologia e più antico.
Il miracolo si è compiuto nella chiesa dei santi Legonziano e Domiziano quando assalito dal dubbio, il sacerdote si sarebbe chiesto della reale presenza di Cristo nell’ostia e nel vino, provocando l’apparizione divina. La trasformazione dell’ostia in carne e del vino in sangue, hanno lasciato grumi di tessuto connettivo.
Le reliquie, di accertata composizione umana e dello stesso emogruppo riscontrato sulla Sindone, sono oggi conservate nell’ostensorio collocato in una struttura marmorea allocata sopra l’altare maggiore nella chiesa di San Francesco. Le testimonianze relative all’avvenimento miracoloso risalgono, primariamente, alla seconda metà del XVI secolo ed a quelli successivi, la costruzione dell’ostensorio e del calice di cristallo. L’episodio, diversamente, sarebbe databile alcuni secoli prima, al VIII secolo. Il convento di San Francesco ospita un museo, costituito nella metà degli anni Novanta dello scorso secolo, ove i documenti cinquecenteschi relativi al miracolo sono custoditi e dal quale si accede al convento originario di San Legonziano.
Il Miracolo Eucaristico, non sarebbe, però, l’unico ad essere legato a Lanciano, essendo avvenuto un altro evento degno di interesse. Nel XIII secolo, l’ostia gettata nel fuoco divenne carne, rilasciando un fiotto di sangue. Le reliquie, in questo caso, sono state collocate nel santuario di Sant’Agostino di Offida.