Fontana Cavallina. Ai piedi del borgo storico di Genzano di Lucania, opera dal progetto dell’architetto Giuseppe Antonio Locuratolo, fa bella mostra di sé una delle più belle fontane del nostro Paese.
Il capolavoro ottocentesco, dalla forma di anfiteatro e con due accessi, si presenta al visitatore nel chiarore della sua pietra viva, restituendo un effetto di grande ariosità ed ampiezza di spazi. Alimentata da acque sorgive provenienti da tre direzioni diverse, costituiva meta delle genti della zona per approvvigionarsi delle sue acque, in una processione seguita e numerosa di persone. Eretta nel periodo di un trentennio, nella seconda metà del XIX secolo, è costituita da mattoni e pietra viva a vista. Le forme della fontana sono articolate, con colonne e lesene che enfatizzano le sinuose linee del progetto. Una meravigliosa statua lapidea raffigura la dea Cerere, la divinità romana della fertilità delle terre venerata per l’abbondanza dei raccolti, e campeggia sulla parte alta del monumento, sorretta da un arco romano. Quest’ultimo caratterizza lo stile della struttura, contraddistinta da una tendenza architettonica neoclassica, mentre più semplice si mostra la vasca circolare posizionata difronte. La fornitura di acqua per la popolazione era (ed ancora oggi è) assicurata da alcune sorgenti, che porta ad una cospicua provvista.
Alle spalle della fontana, il paese lucano risale per le sue vie, lasciando alla Valle del Bradano una visione di enorme grazia, nelle tinte e nelle proporzioni, da cartolina o, forse più correttamente, da francobollo. Nel 1978, infatti, la Fontana Cavallina è stata scelta per rappresentare una delle ventuno fontane di maggior prestigio d’Italia in una ricercata serie di francobolli. Genzano di Lucania è senz’altro uno dei luoghi più interessanti dell’area bradanica della Basilicata, uno scrigno di cultura e storia.
Al tramonto, il pallore della mole si tinge di colori rosei, lasciando lo spettatore incantato e deliziato.