Convento di San Francesco a Folloni

Montella (AV)

Realtà conventuale di San Francesco d'Assisi a Folloni, custode del monumento degli innamorati, a Montella, in Campania. Il complesso, monumentale, ospita le spoglie di Diego I Cavaniglia.

Convento di San Francesco a Folloni, pellegrinaggio a Montella

Il convento di San Francesco a Folloni, sito nell'omonima località di Montella, nella verdeggiante provincia di Avellino, è un luogo di grande interesse storico, artistico e religioso. Il convento venera il culto di San Francesco d’Assisi, che nella zona si stabilì come punto di passaggio verso la Puglia, ove questi andava in pellegrinaggio nel santuario di San Michele sul Gargano. Il complesso si sviluppa sulle antiche chiesette, duecentesca e quattrocentesca, nella forma della ristrutturazione di metà 1700, che lo compone della chiesa barocca, del campanile quattrocentesco, degli alloggi conventuali. Durante il viaggio, il santo fece tappa in alcuni luoghi, tra cui il bosco di Folloni. Qui, secondo la leggenda, si verificò un evento miracoloso: mentre alcuni confratelli si erano addormentati sotto un albero di leccio, furono svegliati da una luce intensa. La luce era quella di San Francesco che, in preghiera, aveva fatto sgorgare una fonte d'acqua. 
In seguito al miracolo, i confratelli decisero di stabilirsi in quel luogo, costruendovi una chiesa dedicata alla Santissima Annunziata. La struttura fu poi trasformata in convento intorno al 1570.

Il complesso conventuale, che nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni, ospita oggi un importante museo che raccoglie opere d'arte provenienti da diverse chiese del territorio, tra cui alcune tavole e tele che si trovavano in alcune chiese di Montella, Bagnoli Irpino e Cassano, distrutte dal terremoto del 1980. Gli interventi hanno ornato di pavimenti maiolicati e stucchi pregiati sulle pareti, gli scavi operati in tempi recenti hanno portato alla luce le mura perimetrali della chiesa antica e della necropoli. Tra i capolavori conservati nel museo, vi sono l'Annunciazione di Francesco da Tolentino, una Madonna col Bambino attribuita a Giovanni Antonio d'Amato, il Cristo cade sotto il peso della croce e il Cristo redentore benedicente di Andrea d'Aste, il Cristo incontra le pie donne di Filippo Pennino, Il miracolo del sacco di Raffaele Marinari, vari dipinti dedicati a San Francesco di ambito culturale napoletano del XVII secolo, una splendida Croce processionale in argento cesellato del XV secolo, e un San Francesco in estasi, che la critica più aggiornata ritiene opera della bottega del pittore Francesco Solimena.

Il convento di San Francesco è inoltre custode del “monumento degli innamorati”, il sarcofago che ospita le spoglie di Diego I Cavaniglia, fatto realizzare dalla vedova, alla cui morte ai piedi del sepolcro ella volle essere sepolta (benché poi la lapide sia stata spostata nel transetto), anch’esso oggetto di pellegrinaggio.

san_francesco_1

Creato:
Aggiornato: