Troia è una città dalla ricca storia, testimoniata dalle magnifiche architetture, chiamate a tramandarla; una di queste è senz’altro la concattedrale della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo.
Le imponenti forme del luogo di culto principale di Troia rendono la sua vista maestosa, pur se armoniosa e sobria. Il duomo di Troia fu eretto a cavallo tra XI e XII secolo sulle spoglie di un antico edificio di rito bizantino, mostra una facciata in stile romanico dal rosone ad undici colonne interne e dagli archi ciechi ad impreziosirla, al di sotto di un tetto a doppio spiovente. La chiesa si annovera tra i fabbricati di più coinvolgente stampo romanico, nello specifico della cultura sviluppatasi nel Meridione e conosciuta come romanico pugliese. Lo stile, del quale si possono ancora oggi osservare elementi ed edifici tra Puglia, Molise e Basilicata, si connota di una commistione con elementi derivanti dalle esperienze araba e bizantina.
La facciata è distinta in due ordini, separati da un cornicione; la sezione bassa contiene l’ingresso, posto al centro e al di sotto di un arco a cui lateralmente fanno eco arcate cieche. I portoni bronzei, incisi e recanti pattern di rimando orientale, conducono ad un interno dall’aspetto accogliente, di grande interiorità. La sua abside asimmetrica è una particolarità che si fa ricordare, figlia di studi di acustica, essendo costruita per attenuare echi; lo splendore percepito, invece, e la bellezza delle tre navate separate da archi sorretti da stupende colonne in marmo (una delle quali doppia, così componendo il numero degli apostoli sommati al Cristo) lascia il segno.
La porzione alta, egualmente gradevole e più ornata, contiene il rosone contraddistinto da undici colonne che partono dal centro. La particolare simbologia espressa dallo stesso - che vede nelle sue sculture ed elementi rimandi a teorie suggestive - e la chiarezza della sua pietra esterna, ammantano di fascino senza tempo la concattedrale della Beata Vergine Assunta in Cielo, dalla metà degli anni Cinquanta, basilica minore.