Civita e castello medievale rappresentano la storia del paese abruzzese, uno dei centri che si elevano sulla vallata formata dal fiume Sangro. La civita di Castel di Sangro si sviluppa su Colle San Giovanni, nella parte più alta del paese di cui compone la porzione più antica. Il nucleo era protetto da un sistema di mura megalitiche, oggi solo parzialmente visibile, che potenziava le difese naturali offerte dagli speroni rocciosi e dallo strapiombo.
Costituita da caseggiati fortificati del XVI secolo, nel complesso abitativo antico prende posto anche il Palazzo De Petra (sede della Pinacoteca Teofilo Patini). Il castello, eretto nel XI secolo era collegato all’antica città sannita da cui si originava il purtroppo sopravvissuto nei soli resti al terremoto settecentesco, ma che ha protetto la chiesa dei Santi Cosma e Damiano. La sua struttura poggia sulle spoglie di opere di fortificazione già esistenti al momento della costituzione della civita, che conteneva una neviera ancora identificabile.
Sono visitabili esternamente l’antica Torre Nova ed alcuni ruderi delle altre torri che attorniavano il fortilizio, che, circondato da una verdeggiante natura si lascia ammirare, e con esso un gradevole panorama. La basilica di Santa Maria Assunta è una meta interessante della civita, monumento nazionale e gioiello architettonico della città.
I nefasti fatti bellici del secondo conflitto mondiale hanno scosso fortemente la comunità di Castel di Sangro, con bombardamenti che hanno inciso sui suoi simboli, decretando la necessità di interventi di ripristino e restauro. La distruzione da parte delle truppe tedesche per ostacolare il passaggio degli alleati finì per prostrare il paese, che si avviò in seguito ad una lenta ricostruzione. Oggi civita e castello medievale di Castel di Sangro si lasciano godere, immergendo il viaggiatore in un’aura di storicità e donando un senso di antico splendore.