Castello Macchiaroli

Teggiano (SA)

Monumentale fortilizio oggi sede museale e di eventi culturali, oltre ad ospitare la rievocazione storica Alla tavola della Principessa Costanza, in agosto.

Monumentale fortilizio di Teggiano, il castello Macchiaroli

Teggiano è uno dei pochi luoghi che possono fregiarsi dell’appellativo di museo a cielo aperto ed uno degli elementi che confermano la veridicità del nome è il castello Macchiaroli. Il monumentale fortilizio origina da una costruzione normanna avente funzione difensiva del Vallo di Diano. Il castello servì i suoi padroni durante l’epoca medievale e dismesse le vesti belliche divenne una sontuosa residenza nobiliare durante il Feudalesimo.

Inespugnato, il maniero oggi è riservato a mostre ed eventi culturali, continuando a fornire il suo prezioso contributo nella preservazione della storia del borgo campano.  Il forte rimane oggi uno dei simboli di Teggiano, di cui testimonia la storia. Dalla ricostruzione della città prende nome la vallata che si apre ai piedi del centro campano; Dianum, infatti, era il tessuto urbano ricostruito dopo la distruzione da parte dei Visigoti. Solo in seguito riprenderà l’antica denominazione di Tergianum, da cui Teggiano.  L’articolazione del centro storico, con la sua vocazione difensiva, si delinea con l’avvento dei Normanni, con il castello che assume un ruolo centrale. 

Sul finire del XVI secolo il castello Macchiaroli fu protagonista della Congiura dei Baroni, il complotto ordito dai nobili del Regno di Napoli in danno ai d’Aragona. Insediatosi Ferdinando I di Napoli, la sua politica prevedeva il riordino del sistema di governo territoriale, prima di allora caratterizzato da un forte particolarismo dato dall’apparato feudale. La prospettiva dell’abolizione dei feudi e di concessione di maggiori poteri di gestione dei comuni, mal digerita dai baroni portò ad una serie di scontri. Se il primo tentativo di sovvertire l’ordine monarchico si risolse in una netta vittoria del re, il secondo costrinse il sovrano aragonese ad una più scaltra macchinazione per venirne a capo. I signori locali, infatti, avevano dalla loro il papato, appoggio che avrebbe potuto creare non poche difficoltà a Ferrante. La questione si risolse con la cattura degli insurrezionalisti nel castello di Miglionico (detto del Malconsiglio), che assieme al castello di Teggiano rimarrà nella storia del Sud Italia.

Castello Teggiano

palazzo Macchiaroli Campania

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