Castello Guevara. Savignano Irpino è un affaccio privilegiato sulla valle del Cervaro, dalla sua posizione permetteva l’avvistamento e la difesa del territorio della Campania, ciò valse la costruzione di un fortilizio con cui salvaguardare le zone circostanti e l’abitato del paese. Eretto nel VII secolo, durante il periodo di dominazione dei Normanni, subì lavori di ampliamento e modifica a partire dalla proprietà feudale dei Guevara, succeduti ai d’Aragona. Il forte, di cui si inizia ad avere traccia documentata a partire dal X seoclo, venne denominato Castrum Sabinianum, nome trasferito anche al borgo, e solo nel XVI secolo questo entrò nei possedimenti dei nobili Guevara. La famiglia, di cui è presente lo stemma sulla struttura, orientò il castello verso una più mite funzione di residenza nobiliare, che rimase in uso sino alla seconda metà dell’Ottocento. La storia del castello non ha risparmiato duri periodi, durante i quali la costruzione ha attraversato distruzioni e abbattimenti. Un primo sisma, durante il XVIII secolo provò fortemente il maniero, che nel centennio successivo venne privato di alcune porzioni, demolite poiché pericolanti.
Gli eventi sismici del 1980 minarono profondamente la struttura, già parzialmente compromessa dal terremoto settecentesco, rendendo necessari lavori di restauro che hanno salvaguardato la memoria del palazzo e reso fruibile uno spazio ad oggi utilizzato come teatro all’aperto.
L’analisi delle volumetrie e delle parti risultanti, hanno evidenziato la presenza di locali abitativi e adibiti ad usi di ricovero per animali. Solo nel Novecento, il castello Guevara fu oggetto di una campagna di interventi per il recupero dell’edificio, al fine di tramandarne la storia e farne una attrazione turistica di grande pregio. I monumentali resti e la vista sulla meravigliosa vallata verde che si apre al di sotto, fanno dei ruderi dell’incastellamento di Savignano Irpino una imperdibile tappa del viaggio nell’avellinese.