Castello di Siconolfo

Grottole (MT)

Maniero di imponente fattezza e dal fascino solitario, il castello di Siconolfo prende il nome dal principe longobardo di Salerno. Situato su di una collina, guarda le valli dei fiumi Basento e Bradano.

Castello di Siconolfo, evoluzione del fortilizio loongobardo di Grottole

Il castello di Siconolfo sorge maestoso su una collina quasi isolata dominando il tessuto urbano di Grottole ed il paesaggio circostante della Basilicata orientale. La sua posizione strategica, ad oltre cinquecento metri sul livello del mare, offre una vista panoramica sulle valli del Basento e del Bradano, rendendolo un punto di osservazione e difesa ideale.  Le origini del castello risalgono al IX secolo, quando Siconolfo di Salerno, principe longobardo di Salerno e Benevento, ne ordinò la costruzione. Tuttavia, alcune fonti suggeriscono che una struttura difensiva esistesse già in epoca longobarda, intorno al VII secolo. Nel corso dei secoli, il castello ha subito numerose trasformazioni e passaggi di proprietà, riflettendo le vicende storiche della regione.

Il castello di Siconolfo presenta un'architettura tipica delle fortezze medievali, con mura possenti, torri di avvistamento e un cortile interno. La struttura originaria comprendeva tredici vani superiori, sei vani inferiori, una stalla e una cantina. Le prigioni, situate all'inizio della "salita Castello", testimoniano la funzione difensiva e di controllo del territorio. L'incastellamento è immerso in un paesaggio collinare, contraddistinto da vitali uliveti, vigneti e boschi di querce. La zona è ricca di biodiversità, con una varietà di specie animali e vegetali. La vicinanza dei fiumi Basento e Bradano ha favorito lo sviluppo di una florida campagna, rendendo la zona un importante centro di produzione agricola. Su questi territori di meravigliosa natura si erge l’antico maniero, che nel tempo vedrà avvicendarsi molte famiglie, proprietarie del feudo, e mutare nelle sue caratteristiche difensive e di residenza nobiliare.

Il fortilizio è avvolto da leggende e tradizioni popolari, che ne accrescono il fascino e il mistero. Una delle leggende più famose racconta la storia di Abufina e Selepino, due giovani amanti il cui destino è legato al fiume Basento. Oggi, il Castello di Siconolfo è un'importante attrazione turistica, che offre ai visitatori la possibilità di immergersi nella storia e nella bellezza del paesaggio lucano.
Castello Sichinulfo, così è anche conosciuto il forte, guarda il paesello del materano con fare vegliardo, memore del suo ruolo nella storia della Lucania.

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